Purtroppo gli ultimi accadimenti nell'affaire Colacem dimostrano una volta di più quello che è l'ormai squallido mondo della politica: cosa può mai essere successo in due mesi di così particolare da ribaltare una decisione che sembrava ormai presa?
Category: Ambiente
E' con immensa soddisfazione che tutti i comitati e le associazioni che tanto si sono impegnate in questa lotta, vi comunicano che "la Commissione Ambiente della Provincia di Lecce, riunitasi mercoledì 15 Dicembre 2010 ha espresso la sua ferma contrarietà all'ipotesi che Colacem torni a bruciare rifiuti, investendo il Presidente della Provincia e l'intero consiglio provinciale per l'adozione di tale indirizzo, da far valere in tutte le sedi istituzionali e tecniche in cui sarà discussa tale richiesta".
Missione compiuta! Bella manifestazione, bella gente, ospiti illustri ed esponenti politici di rilievo. Un cocktail di ingredienti che ha fatto della manifestazione contro l'incenerimento del CDR in Colacem, tenutasi in villa Largo Osanna a Soleto, un'importante tappa nel lavoro svolto dalle tante associazioni ambientaliste riunite in questa battaglia.
Finalmente qualcosa si muove! La gente si è decisa a scendere in piazza per far sentire la propria voce e per manifestare il proprio dissenso nei confronti della richiesta avanzata da Colacem di bruciare CDR (Combustibile da Rifiuto) nel suo stabilimento.
Il fotovoltaico a Soleto ha fatto sfracelli, e il caso della Masseria Bellìco (risalente al 1400) è uno dei risultati “migliori”: View Full Article »
La strategia dei Rifiuti Zero? Secondo i professoroni intervenuti al convegno di Galatina (Le) è pura utopia. Praticamente impossibile!
"Gli alberi millenari d'Italia sono a rischio. Nel tronco hanno il segreto della sopravvivenza, ma la minaccia arriva dalle energie alternative".
Praticamente siamo al primo atto di quella che il sindaco del comune salentino ha detto che sarà una serie di incontri e convegni per approfondire la conoscenza sulla materia del co-incenerimento di CDR (Combustibile da Rifiuto).
Sì, si chiama proprio così… la nuova "Green Economy", quella basata sugli ulivi fatti seccare appositamente, segati o furtivamente espiantati per fare posto a quel grosso affare che è il "Fotovoltaico selvaggio"!
Da qualche parte su internet ho letto l'articolo di un sindaco che non vuole cedere al business milionario del fotovoltaico e cerca di difendere la bellezza paesaggistica e la cultura agricola del suo paese. Ebbene… questo è il sindaco di un pese siciliano che ha perfettamente ragione
